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Penetron Admix
Gli additivi “idrofilici” anche noti come cristallizzanti, a provata efficacia del fenomeno di cicatrizzazione noto come “self healing”, sono una alternativa valida per garantire un calcestruzzo resistente all’entrata dell’acqua e ai cicli di gelo disgelo nella vita utile di esercizio dell’opera.
In presenza d’acqua, nel calcestruzzo indurito, l’additivo Penetron Admix promuove in maniera sistematica la formazione di silicati di calcio idrati (CSH - catalizzazione dell’elemento solubile della matrice in calcestruzzo), tramite un meccanismo simile a quello che governa la formazione degli idrosilicati durante l’idratazione del cemento Portland nella miscela fresca, ma differito nel tempo che favorisce la chiusura “irreversibile” di fessurazioni e porosità residua. Il silicato tricalcico presente nella pasta di cemento reagisce quindi con l’acqua e con il “promotore cristallino” a fornire ulteriori fasi minerali sigillanti che promuovono legami “self healing” stabili, con accertato ripristino della prestazione meccanica. Un “self sealing” autogeno, cosiddetto naturale, lo possiede qualsiasi calcestruzzo, anche la Portlandite (CaOH2), che può essere presente in ragione anche del 20%-30% nella pasta di cemento idratata, reagisce con l’anidride carbonica disciolta nelle acque minerali (quindi in tutte le acque naturali) a sviluppare carbonato di calcio (CaCO3), a sua volta un minerale sigillante, ma la cui stabilità dipende molto di più dalla temperatura, pH e concentrazione di CO2 dell’acqua, con limiti di apertura della fessura e limiti di gradienti idraulici, che molteplici studi negli ultimi venti anni, hanno catalogato come una mera sigillatura ad intasamento ovvero “self sealing”, piuttosto che una verificata guarigione “self healing” con rinnovamento della prestazione meccanica.
- Azienda: PENETRON ITALIA

