Prima gettata di calcestruzzo per la ricostruzione del Ponte Morandi

A Genova procedono i lavori per la costruzione del nuovo viadotto progettato da Renzo Piano per sostituire il ponte Morandi (in parte crollato il 14 agosto 2018 provocando 43 vittime). La realizzazione è affidata a Pergenova, joint venture tra Salini Impregilo e Fincantieri. I prossimi saranno giorni cruciali per la realizzazione di questo progetto.
Martedì 25 giugno è stata gettata la base del primo pilone. Il ministro Danilo Toninelli, alle ore 15.51, ha premuto il pulsante che ha attivato la colata di calcestruzzo, della quantità di 764 metri cubi di materiale. All’evento era presenti, oltre al ministro, anche il governatore Toti e il sindaco Bucci. Questo è stato un evento dal grande valore simbolico per la ripartenza dell’intera città. Nel frattempo è arrivata in porto la chiatta che trasporta gli elementi in acciaio necessari per il primo impalcato del nuovo ponte. Il carico è composto da nove elementi, sono larghi 10 metri e lunghi 15 metri per un peso complessivo di 450 tonnellate. Venerdì 28 ci sarà la demolizione, tramite esplosione, delle pile 10 e 11. Per far fronte al rischio delle polveri è stato progettato un imponente struttura di vasche d’acqua. L’inaugurazione, per il momento, è prevista per la primavera 2020.
Notizie correlate
  • I numeri della demolizione del Ponte Morandi
    Oggi, venerdì 28 giugno, il Ponte Morandi è stato demolito definitivamente. Sono state fatte implodere le pile 10 e 11 per un totale di 4.500 tonnellate di materiale tra cemento e acciaio. Il detonatore è stato attivato alle 9.37 e la demolizione è durata 6 secondi. Nei giorni precedenti erano stati collocati i 1400 chili di dinamite necessari, che erano stati suddivisi in quattromila microcariche. Sono questi i numeri che hanno caratterizzato questa spettacolare operazione.
© Copyright 2020. Edilizia in Rete - N.ro Iscrizione ROC 5836 - Privacy policy