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Samoter 2026 chiude con 42mila operatori

Si è chiusa a Veronafiere la 32ª edizione di SaMoTer, il Salone internazionale triennale delle macchine per costruzioni, con 42mila operatori professionali da 78 Paesi in quattro giornate. Il risultato supera quello del 2023, confermando l’efficacia di un formato più concentrato e costruito sulle esigenze delle aziende espositrici.
Il dato più rilevante riguarda la partecipazione internazionale: le presenze estere crescono del 38%, in linea con il lavoro di Veronafiere per rafforzare il posizionamento di SaMoTer nelle aree strategiche per il comparto. La superficie espositiva ha registrato un incremento del 20%, con 52mila metri quadrati complessivi distribuiti tra sei padiglioni e tre aree esterne.
L’edizione 2026 ha riunito 526 espositori, di cui 124 esteri da 22 Paesi. Nei padiglioni di Veronafiere sono tornati tutti i principali player mondiali del construction equipment, con un’offerta che ha coperto l’intera gamma della filiera: movimento terra, sollevamento, demolizione, perforazione, frantumazione, macchine stradali, veicoli per cava e cantiere, calcestruzzo, attrezzature, componenti, ricambi, logistica e servizi. Riguardo ai contenuti, il programma ha contato 56 appuntamenti tra convegni, workshop, seminari e incontri che hanno affrontato tematiche fondamentali per lo sviluppo del comparto, come digitalizzazione, sostenibilità, sicurezza, normative europee, infrastrutture, mercato, formazione e politiche industriali. Organizzato in partnership con Unacea e CECE, SaMoTer ha confermato il proprio ruolo di piattaforma di business e confronto per un’industria che in Italia vale 4 miliardi di euro di produzione, genera 3,2 miliardi di export e attiva, considerando l’indotto, 85mila posti di lavoro. Il comparto italiano è oggi il terzo mercato europeo per valore, dopo Germania e Regno Unito.
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