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Siteb presenta le Linee Guida sui CAM Strade
Le “Linee Guida sui CAM Strade” nascono con gli obiettivi di rafforzare le competenze delle stazioni appaltanti e degli operatori del settore stradale, semplificare l’interpretazione di una normativa complessa e favorire una concreta transizione verso l’economia circolare.
Le “Linee Guida" saranno presentate a Bologna il prossimo 24 marzo, presso il Tecnopolo nel corso del convegno “Intelligenza Artificiale e CAM Strade – Connessioni operative e opportunità di sviluppo”, un appuntamento di confronto tecnico e istituzionale dedicato all’evoluzione delle infrastrutture stradali tra innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale.
In Italia i soggetti proprietari e gestori di strade pubbliche sono oltre 8.000: Anas, 27 concessionarie autostradali, 123 Province e Regioni e, soprattutto, circa 7.900 Comuni, il 70% dei quali con meno di 5.000 abitanti. Tutti questi enti sono chiamati ad applicare obbligatoriamente i CAM Strade, che introducono un nuovo approccio alla pianificazione, progettazione, costruzione e manutenzione delle infrastrutture, basato sulla valutazione degli impatti ambientali lungo l’intero ciclo di vita dell’opera. Un cambiamento significativo, che comporta nuovi adempimenti e richiede competenze tecniche e organizzative articolate, spesso difficili da reperire, soprattutto nei piccoli enti.
Nei primi mesi di applicazione della norma sono, infatti, emerse criticità legate alla formazione degli operatori, all’adeguamento dei processi produttivi e degli impianti, alla revisione dei capitolati speciali d’appalto e dei prezziari, nonché all’implementazione dei sistemi di qualifica e certificazione.
Il manuale è strutturato in tre parti e offre:
1. un quadro di riferimento generale con ruoli, responsabilità e attività dei soggetti coinvolti nelle diverse fasi dell’opera;
2. un’analisi puntuale dell’articolato del decreto CAM Strade, supportata da interpretazioni e richiami alle fonti normative;
3. una sezione operativa che consente a ciascun soggetto di individuare con chiarezza gli adempimenti da rispettare e di verificare la corretta applicazione delle clausole obbligatorie e dei criteri premianti.
In Italia i soggetti proprietari e gestori di strade pubbliche sono oltre 8.000: Anas, 27 concessionarie autostradali, 123 Province e Regioni e, soprattutto, circa 7.900 Comuni, il 70% dei quali con meno di 5.000 abitanti. Tutti questi enti sono chiamati ad applicare obbligatoriamente i CAM Strade, che introducono un nuovo approccio alla pianificazione, progettazione, costruzione e manutenzione delle infrastrutture, basato sulla valutazione degli impatti ambientali lungo l’intero ciclo di vita dell’opera. Un cambiamento significativo, che comporta nuovi adempimenti e richiede competenze tecniche e organizzative articolate, spesso difficili da reperire, soprattutto nei piccoli enti.
Nei primi mesi di applicazione della norma sono, infatti, emerse criticità legate alla formazione degli operatori, all’adeguamento dei processi produttivi e degli impianti, alla revisione dei capitolati speciali d’appalto e dei prezziari, nonché all’implementazione dei sistemi di qualifica e certificazione.
Il manuale è strutturato in tre parti e offre:
1. un quadro di riferimento generale con ruoli, responsabilità e attività dei soggetti coinvolti nelle diverse fasi dell’opera;
2. un’analisi puntuale dell’articolato del decreto CAM Strade, supportata da interpretazioni e richiami alle fonti normative;
3. una sezione operativa che consente a ciascun soggetto di individuare con chiarezza gli adempimenti da rispettare e di verificare la corretta applicazione delle clausole obbligatorie e dei criteri premianti.
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