Stock edilizio nei comuni a rischio sismico

Il Centro Studi dell'Ance ha reso disponibile una nota sulla consistenza dello stock edilizio nei comuni in zone a rischio sismico molto o abbastanaza elevato.
Sulla base d e i dati Istat censuari disarticolati a livello comunale , è stata condotta una elaborazione puntuale della consistenza dello stock edilizio e di alcune sue caratteristiche nei comuni che appartengono alle zone a rischio sismico molto o abbastanza elevato (1 e 2) secondo la Classificazione sismica della Protezione Civile 2015 .
I comuni interessati sono circa 2.900, d e i quali 7 00 ricadenti in zona 1 e 2.200 in zona 2. In particolare, quattro regioni (Emilia - Romagna, Lombardia, Toscana e Veneto) presentano comuni esclusivamente in zona 2.
Lo stock edilizio presente in zona 1 e 2 risulta costituito da circa 6,2 milioni di edifici, di cui 1,1 milioni si trovano nella zona a rischio più elevato e 5,1 milioni nell’area a rischio 2.
I dati Istat permettono, inoltre, di distinguere nel totale degli edifici, gli immobili o complessi di immobili utilizzati: circa 1 milione nella zona 1 e 4,8 milioni ne lla zona 2 (per un totale di 5,8 milioni).
L’89,2 % degli edifici utilizzati è ad uso abitativo: si tratta di circa 5,2 milioni di immobili, per lo più concentrati nella zona 2, pari a 4,3 milioni. Nei comuni della zona 1, in particolare, il 61,1% degli edifici residenziali utilizzati è costituito da un’unica unità abitativa, mentre nella zona 2 la quota è del 51,6 %.
Il restante 10,8 % (circa 630mila edifici) degli edifici utilizzati ha destinazione non residenziale, con 113 mila immobili collocati nella zona 1 e poco più di 500mila in zona 2.
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