Referenze

Antica Casa Colonica, Serraglia, San Gimignano

Il recupero degli elementi strutturali di un antico complesso è stato eseguito con resine a lenta espansione, limitando al massimo le problematiche operative.
Descrizione dell’Intervento
L’intervento è stato effettuato su un antico complesso oggetto di un completo recupero edilizio per la realizzazione di unità abitative civili. Il fabbricato sorge sulle colline di San Gimignano in provincia di Siena, per la precisione in Località Serraglia e presentava un quadro fessurativo piuttosto grave ed in graduale evoluzione da diversi anni.
Dal punto di vista morfologico il fabbricato è localizzata nel tipico sistema collinare della zona ed il terreno di fondazione è costituito prevalentemente da terreni limoso sabbiosi e limoso argillosi con alternanze di sabbie fini e sabbie limose ocracee spesso concrezionate e con fossili.
Sintetizzando, le problematiche riscontrate potevano essere ricondotte all’azione congiunta di una serie di fattori:
- I terreni di fondazione presentavano caratteristiche di portanza e resistenza al taglio discrete ma con la presenza di cedimenti differenziali notevoli dovuti sia a variazioni di comportamento meccanico dei suddetti litotipi sia a differenti distribuzioni dei carichi in fondazione;
- Un fenomeno di ritiro della frazione argillosa dovuto all’essiccamento superficiale durante il periodo estivo e ad una mancata regimazione delle acque pluviali;
- Fenomeni di tipo gravitativo seppur di lieve entità.
Per risolvere questo genere di problematiche si è ricorso alla tecnologia Gietech basata sull’iniezione di resine a lenta espansione, sviluppata da Kappazeta.

Motivazioni della Scelta
Tale tecnologia è stata giudicata dai tecnici responsabili della ristrutturazione la più indicata in quanto:
- I litotipi presenti e la tipologia delle strutture mal si prestavano a interventi con resine molto rapide e con spinte troppo “repentine”;
- Per alcune porzioni della struttura era indispensabile un intervento a bassa invasività e con la possibilità di intervenire anche su muri portanti interni limitando al massimo le problematiche operative.
Per quanto concerneva la problematica legata a fenomeni franosi la sola applicazione delle iniezioni di resine non avrebbe consentito di raggiungere le sufficienti garanzie e quindi si è optato per l’esecuzione di una serie di micropali solamente sui muri perimetrali dei lati verso valle, dove la logistica consentiva l’intervento delle sonde e dove le analisi di stabilità dei versanti avevano evidenziato le situazioni più critiche (studio eseguito dalla Società Indago S.n.c. di Certaldo - Fi) lasciando le iniezioni di resine a tutto il resto della struttura compresi i muri portanti interni.
L’intervento di consolidamento è stato oggetto di collaudo geotecnico mediante prove penetrometriche sia pre che post iniezione in modo da disporre di dati omogenei da confrontare.
In seguito è stato eseguito il calcolo dei cedimenti residui e la verifica della capacità portante in modo da poter confrontare i risultati nella condizione di carico di progetto.
I risultati ottenuti hanno evidenziato:
- Una distribuzione della resina all’interno di tutto il bulbo delle tensioni significativo per la fondazione consolidata;
- Notevoli incrementi dell’ordine di un aumento massimo del 250% per il modulo edometrico e per il modulo elastico nella zona di invasione della resina;
- Tutte le prove penetrometriche post iniezione hanno evidenziato miglioramenti significativi sia in termini di aumento della capacità portante che in termini di diminuzione dei cedimenti residui;
- Il massimo effetto del consolidamento si è ottenuto nella zona geotecnicamente più scadente, il che ha contribuito ad omogeneizzare il comportamento della struttura ed a minimizzare i cedimenti differenziali.
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