Referenze

Casa del Giardiniere - Parco della Villa Spalletti, Casalgrande (RE)

Il semplice edificio in muratura, che fu la “Casa del Giardiniere” nel prestigioso parco della settecentesca Villa Spalletti di Casalgrande, è stato avvolto e inglobato in una grande struttura in legno lamellare realizzata da Habitat Legno.
Descrizione del’intervento
Il semplice edificio in muratura, che fu la “Casa del Giardiniere” nel prestigioso parco della settecentesca Villa Spalletti di Casalgrande, comune della provincia di Reggio Emilia è stato avvolto e inglobato in una grande struttura in legno lamellare realizzata da Habitat Legno.
L’edificio viene utilizzato per corsi di aggiornamento teorici e pratici nell’intento di diffondere una migliore qualità costruttiva usufruendo dell’ambiente e delle strutture della Villa. In particolare la Casa del Giardiniere diventa laboratorio pratico-sperimentale: sui muri vengono applicati e poi rimossi, gli speciali intonaci ed altre dimostrazioni applicative si svolgono all’interno. Nell’area coperta trova spazio l’area per le lezioni-conferenze.
Questo “banco” dimostrativo non poteva essere esposto alle intemperie e al contempo però doveva essere all’esterno.
Inoltre, la straordinaria presenza dell’ambiente naturale, il parco, la villa, il giardino all’inglese, nelle intenzioni promozionali dell’investitore doveva essere per così dire, sempre immanente, “compenetrato”, durante le giornate di formazione e studio.

Motivazione della scelta
Il progettista ha deciso di ricorrere ad un involucro leggero e trasparente, ovviamente di legno, materiale che più di altri facilmente si associa alla natura e alla sostenibilità, che avvolgesse e confinasse la Casa del Giardiniere.
La struttura è stata dimensionata e collocata senza invasione o manomissione superflua, con il rispetto degli alberi secolari.
Minimo è stato anche il ricorso all’acciaio, privilegiando due materiali, legno e vetro.
Speciali interfaccia a scomparsa per gli infissi, senza ricorrere a profili metallici, garantiscono maggior durabilità all’opera. La facile simmetria dell’impianto è negata per conformare l’involucro alla conformazione del terreno (manca il quarto arco), il cui profilo non è stato alterato.
Nonostante le dimensioni della pianta, i componenti di legno lamellare sono piuttosto contenuti, perché la struttura lavora “per forma” e ciò contribuisce ad alleggerire l’insieme e ridurre, fino quasi ad azzerare, l’impatto ambientale.
Il microclima che si è venuto a creare all’interno, grazie alle aperture e alla ventilazione, è estremamente vivibile e confortevole.
A questo importante risultato si è arrivati utilizzando vetri compositi con alte caratteristiche di isolamento con camera d’aria caricata ad argon (in pratica i vetri che si utilizzano per ottenere elevati standard di rendimento energetico). Anche la vegetazione esistente concorre a questo risultato microclimatico: sia un canneto, sia alberi d’altofusto concorrono a mitigare l’irraggiamento diretto a dimostrazione di come sia importante il progetto energetico, che gioca con l’ambiente naturale e costruito che gli sta attorno.
  • progettista: Ing. Giovanni Gualenzi - Studio associato di Ingegneria Gasparini
  • Campo di Intervento: STRUTTURE
  • progettista: Ing. Giovanni Gualenzi - Studio associato di Ingegneria Gasparini
  • Campo di Intervento: STRUTTURE
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