Referenze

Cattedrale di Santa Maria della Bruna

La cattedrale di Santa Maria della Bruna è stata chiusa 10 anni, dal 2006 al 2016. Gli importanti lavori di restauro hanno compreso: il consolidamento della copertura della navata centrale, il restauro della pavimentazione, delle navate laterali, delle Cappelle del Sacramento e del Presepe.


Per la realizzazione di questi interventi di restauro si è reso necessario isolare il cantiere racchiudendo completamente la cattedrale con dei teli. Per questo progetto Pilosio ha fornito una soluzione su misura e assistenza sul campo: Speciali casseforme in acciaio per garantire un più veloce utilizzo; Lavoro veloce ed efficiente; Finitura esteticamente gradevole. Ci sono state numerose complessità in questo cantiere, sia in fase progettuale che in fase di montaggio, dovute principalmente alla grande irregolarità degli edifici, alla vicinanza di molti corpi irregolari di edifici adiacenti, agli sbalzi e, non ultimo, alla copertura da sostenere.

Facciate laterali

Sulla facciata laterale destra è stata realizzata una struttura di sostegno a doppio modulo sia per la copertura che per la realizzazione dei lavori in facciata: un ponteggio da 83cm ancorato al muro della cattedrale per i lavori di ristrutturazione abbinato ad un ponteggio da 250cm per un’altezza totale di 20m, di cui gli ultimi 10m a sbalzo. Il modulo da 250cm serve come rinforzo per le spinte laterali della copertura. Sul lato opposto è stato realizzato un ponteggio da 83cm abbinato ad un altro di larghezza variabile, più un passaggio carraio.

Facciata anteriore
Per la facciata anteriore si è optato per un ponteggio a telaio SE, il sistema SICURO di Pilosio che ha la caratteristica di poter essere montato dal piano inferiore per garantire la massima sicurezza degli operatori. L’impalcato di partenza è stato utilizzato con il sistema Multidirezionale MP per un’altezza di 3,5m in corrispondenza della gradinata di accesso con funzione anche di piano di carico. Il ponteggio SE non segue la sagoma della facciata, ma prosegue in altezza fino a raggiungere il timpano della copertura per permettere ai teli di chiudere completamente la chiesa.

Tetto provvisionale
Il tetto provvisionale è stato realizzato a doppia falda con larghezza 24,60m e lunghezza 35m per coprire in un’unica soluzione la navata centrale e quelle laterali. La richiesta dell’impresa di restauro era di avere l’area di lavoro sui tetti completamente libera per poter operare su tutte le superfici. La copertura è del tipo T120 Building con travi reticolari in alluminio da 120 cm di altezza e resistenza al carico neve di 90Kg/m². La copertura è stata fissata sulla struttura portante in MP e, visto che questi muri non sono ancorati negli ultimi 10m, si è provveduto ad irrigidirli tramite l’aggiunta di tiranti in acciaio posti ogni 2,5m che collegano le due ali dei ponteggi passando sopra il tetto della chiesa. Oltre al telo in PVC della copertura, è stata richiesto un ulteriore telo in PVC inclinato tra la parte terminale della copertura e i ponteggi laterali per far scorrere l’acqua piovana.
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