Referenze
Chalet Vette del Brenta a Pinzolo (TN)
Il nuovo complesso “Chalet Vette del Brenta” sorge a Pinzolo (TN) a pochi passi dagli impianti di risalita della “Ski Area Campiglio Dolomiti di Brenta” e nasce da un progetto di demo-ricostruzione curato dallo studio Marzoli Architetti Associati. I rivestimenti PREFA color antracite avvolgono l’involucro, armonizzandosi con il paesaggio.
Il corpo edilizio del complesso degli chalet si articola in cinque residenze di pregio, che spiccano per l’elegante design e l’atmosfera accogliente. Per il progetto architettonico lo studio Marzoli ha scelto di puntare su un design contemporaneo che fosse in grado di armonizzarsi con il paesaggio e dialogare con materiali e tradizioni costruttive locali, dando al tempo stesso grande spazio alle nuove tecnologie costruttive, al comfort e all’efficienza energetica.
Tutta la struttura portante è realizzata in legno per ottenere la massima resa energetica e un elevato isolamento termico. Le cinque unità abitative – tutte dotate di ampi giardini pertinenziali - sono collegate da un ampio piano interrato che ospita le autorimesse, le cantine e tutti i locali di servizio
Innovazione che dialoga con la natura
Dal punto di vista architettonico e paesaggistico, la proposta elaborata è finalizzata alla rilettura degli stilemi tradizionali attraverso un linguaggio innovativo e contemporaneo che si traduce in un volume compatto che segue l’andamento naturale del terreno scandito dallo skyline delle coperture inclinate che richiama il profilo sinuoso delle montagne.
Il punto di partenza del progetto è stato proprio l'analisi del contesto e soprattutto lo studio dell’irraggiamento solare, volto a ottimizzare al massimo le risorse energetiche, portando a sviluppare il fronte principale ed i giardini di pertinenza lungo l’asse sud-est, in modo da garantire agli spazi interni la migliore luminosità e l’apporto solare in tutti i mesi dell’anno. Il progetto ha inteso privilegiare, inoltre, la conservazione del verde esistente con la creazione dei giardini pertinenziali per ciascuna unità.
Scelte materiche distintive
Fatta eccezione per gli interrati dove è stata realizzata una struttura in cement armato, la struttura portante degli Chalet è stata creata con pannelli X-lam. Per quanto riguarda i rivestimenti gli architetti hanno giocato con materiali dalle texture, colori, anime differenti, accomunate dalla tensione verso la massima naturalità e integrazione con l’intorno. Troviamo quindi il calore delle doghe in larice per le pareti superiori e il rivestimento sottogronda degli sporti, la trasparenza dei parapetti in vetro extrachiaro che slanciano i balconi massimizzando l’apporto solare verso gli ambienti e poi la leggerezza dell’alluminio PREFA, scelto in forma di nastro sia per le facciate che per la copertura, nel colore antracite per richiamare immediatamente la forma, i colori e la solidità delle rocce delle montagne.
Il rivestimento in alluminio preverniciato di colore antracite ha consentito di alleggerire i volumi seguendo come un tessuto aderente i profili delle grandi aperture e donando un effetto di grande leggerezza. Le partiture in alluminio cadenzano il ritmo architettonico delle numerose aperture e dei balconi, enfatizzando la ricerca di un dialogo continuo tra gli spazi interni e l’esterno. Inoltre la lunghezza dei balconi è ritmata dalla presenza scandita ed irregolare dei frangisole metallici verniciati effetto corten.
I progettisti hanno dato vita ad una elegante dicotomia che pone l’accento sul contrasto tra il colore scuro delle coperture e della parte superiore del volume architettonico e le tonalità dei bianchi che contraddistinguono le murature dei piani terra con finitura a cappotto, mentre l’alluminio color antracite ripercorre con essenzialità e raffinatezza l’intero involucro.
Il corpo edilizio del complesso degli chalet si articola in cinque residenze di pregio, che spiccano per l’elegante design e l’atmosfera accogliente. Per il progetto architettonico lo studio Marzoli ha scelto di puntare su un design contemporaneo che fosse in grado di armonizzarsi con il paesaggio e dialogare con materiali e tradizioni costruttive locali, dando al tempo stesso grande spazio alle nuove tecnologie costruttive, al comfort e all’efficienza energetica.
Tutta la struttura portante è realizzata in legno per ottenere la massima resa energetica e un elevato isolamento termico. Le cinque unità abitative – tutte dotate di ampi giardini pertinenziali - sono collegate da un ampio piano interrato che ospita le autorimesse, le cantine e tutti i locali di servizio
Innovazione che dialoga con la natura
Dal punto di vista architettonico e paesaggistico, la proposta elaborata è finalizzata alla rilettura degli stilemi tradizionali attraverso un linguaggio innovativo e contemporaneo che si traduce in un volume compatto che segue l’andamento naturale del terreno scandito dallo skyline delle coperture inclinate che richiama il profilo sinuoso delle montagne.
Il punto di partenza del progetto è stato proprio l'analisi del contesto e soprattutto lo studio dell’irraggiamento solare, volto a ottimizzare al massimo le risorse energetiche, portando a sviluppare il fronte principale ed i giardini di pertinenza lungo l’asse sud-est, in modo da garantire agli spazi interni la migliore luminosità e l’apporto solare in tutti i mesi dell’anno. Il progetto ha inteso privilegiare, inoltre, la conservazione del verde esistente con la creazione dei giardini pertinenziali per ciascuna unità.
Scelte materiche distintive
Fatta eccezione per gli interrati dove è stata realizzata una struttura in cement armato, la struttura portante degli Chalet è stata creata con pannelli X-lam. Per quanto riguarda i rivestimenti gli architetti hanno giocato con materiali dalle texture, colori, anime differenti, accomunate dalla tensione verso la massima naturalità e integrazione con l’intorno. Troviamo quindi il calore delle doghe in larice per le pareti superiori e il rivestimento sottogronda degli sporti, la trasparenza dei parapetti in vetro extrachiaro che slanciano i balconi massimizzando l’apporto solare verso gli ambienti e poi la leggerezza dell’alluminio PREFA, scelto in forma di nastro sia per le facciate che per la copertura, nel colore antracite per richiamare immediatamente la forma, i colori e la solidità delle rocce delle montagne.
Il rivestimento in alluminio preverniciato di colore antracite ha consentito di alleggerire i volumi seguendo come un tessuto aderente i profili delle grandi aperture e donando un effetto di grande leggerezza. Le partiture in alluminio cadenzano il ritmo architettonico delle numerose aperture e dei balconi, enfatizzando la ricerca di un dialogo continuo tra gli spazi interni e l’esterno. Inoltre la lunghezza dei balconi è ritmata dalla presenza scandita ed irregolare dei frangisole metallici verniciati effetto corten.
I progettisti hanno dato vita ad una elegante dicotomia che pone l’accento sul contrasto tra il colore scuro delle coperture e della parte superiore del volume architettonico e le tonalità dei bianchi che contraddistinguono le murature dei piani terra con finitura a cappotto, mentre l’alluminio color antracite ripercorre con essenzialità e raffinatezza l’intero involucro.
- Azienda: PREFA ITALIA

