Referenze
Concorde Hotel, Berlino
Il sistema di fissaggio adottato ha dovuto soddisfare sia gli elevati requisiti estetici, sia le severe condizioni imposte dalle normative in materia di resistenza strutturale.
Nel novembre 2005 è stato inaugurato nel centro di Berlino un nuovo hotel di lusso: il Concorde Hotel, un albergo a cinque stelle con 311 camere, una sala banchetti, sale conferenze, ristorante, zona benessere e bar. L'edificio ospita uffici, appartamenti, il museo delle cere, negozi e un garage sotterraneo. Committente e progettista sono riusciti a riflettere nel progetto di questa costruzione di 7 piani, gli standard elevati del marchio, curandone direttamente l'aspetto architettonico e gli arredi. In termini di spazio urbanistico il volume della nuova costruzione completa lo spazio creato dall'attuale sviluppo immobiliare dell'area. La struttura è concepita come completamento del complesso tradizionale degli immobili: la facciata segue il tracciato della strada, delineata nei contorni volumetrici, rappresenta totalmente l'edificio al punto da "farne" l'architettura; anche le finestrature sembrano scomparire per lasciare in prima vista cornicioni e pareti. Allo stesso modo, il colonnato di base risulta un semplice nastro con colonne che, quasi vere e proprie paraste, si amalgamano con la facciata diventando facciata stessa. Il materiale lapideo di rivestimento viene impiegato nella sua massima espressione, a mezzo di lavorazioni nelle linee orizzontali di modanatura e nell'aggancio della lastre nel senso verticale della struttura. Quest'ultima è quindi ben leggibile nella totalità dell'architettura e della volumetria, scandita da precisi accordi volumetrici, in perfetto equilibrio e in calcolata simmetria compositiva.
Le sezioni rientranti che delineano la facciata, con un quadro uniforme di fughe sull'asse delle finestre e dei parapetti, ne definiscono il rivestimento, composto da 9.200 metri quadrati di pietra naturale. Nell'intradosso è nascosto uno strato di 100 mm di isolamento termico e uno spazio di ventilazione di 60 mm contenente i pluviali non immaginabili dal passante, data la larghezza delle fughe di appena 4-6 mm. I carichi dell'ancorante per sottosquadro, nettamente più elevati rispetto ai sistemi tradizionali, hanno consentito di diminuire lo spessore delle lastre più grandi a soli 40 mm.
La facciata, più leggera, riduce il carico statico quindi anche i costi di realizzazione. L'alto grado di preassemblaggio dei componenti e il lavoro di installazione hanno permesso di fissare tra 250 e 300 metri quadrati di lastre in pietra la settimana, nonostante gli spazi limitati del cantiere. La forma e l'altezza dell'edificio, oltre 60 metri, hanno richiesto una perizia tecnica sul carico del vento, considerando nella progettazione strutturale una depressione del vento di 2.400 N/m2 e una pressione del vento di 1.300 N/m2. La pietra utilizzata per la facciata si è rivelata molto dura ma altrettanto porosa, con inclusioni argillose. Mantenendo i livelli di sicurezza richiesti, le 1.500 lastre di riempimento (40 mm) e le 4.500 lastre del parapetto (75 mm) sono state fissate alla sottostruttura. L'esposizione al sole comporta fluttuazioni della temperatura sulla superficie della facciata sino a 50°C, generando carichi a compressione nell'estradosso delle lastre. In questo gli ancoranti utilizzati permettono le tensioni derivanti dalla deformazione termica.
Sul prodotto
La forma, la consistenza, le dimensioni e il peso della facciata in calcare di Kirchheim si sono rivelate una sfida peril sistema di fissaggio , che ha dovuto soddisfare sia gli elevati requisiti estetici, sia le severe condizioni imposte dalle normative. Il risultato è stato il frutto del lavoro di team fra gli esperti del general contractor per la costruzione della facciata, uno studio di ingegneria e i tecnici di fischer. Ognuna delle lastre del parapetto (1.50 x 0.42 metri la dimensione massima) è stata fissata con quattro ancoranti fischer FZP 13 x 30 M8 W mentre per ognuna delle lastre di riempimento (2.43 x 0.6 metri) sono stati applicati sei ancoranti fischer FZP 13 x 30 M8 W. L'istituto IFBT di Lipsia ha testato la resistenza a trazione, la resistenza alla flessione, la caricabilità e la stabilità della soluzione costruttiva, confermando l'idoneità dell'ancorante. Fischer produce sistemi di fissaggio a scomparsa , utili per il montaggio di facciate ventilate angoli, pilastri, imbotti realizzati in acciaio inox AISI 316 (A4) posizionati ed installati secondo le specifiche del sistema Fischer FZP (principio di foratura tronco conico).
Le sezioni rientranti che delineano la facciata, con un quadro uniforme di fughe sull'asse delle finestre e dei parapetti, ne definiscono il rivestimento, composto da 9.200 metri quadrati di pietra naturale. Nell'intradosso è nascosto uno strato di 100 mm di isolamento termico e uno spazio di ventilazione di 60 mm contenente i pluviali non immaginabili dal passante, data la larghezza delle fughe di appena 4-6 mm. I carichi dell'ancorante per sottosquadro, nettamente più elevati rispetto ai sistemi tradizionali, hanno consentito di diminuire lo spessore delle lastre più grandi a soli 40 mm.
La facciata, più leggera, riduce il carico statico quindi anche i costi di realizzazione. L'alto grado di preassemblaggio dei componenti e il lavoro di installazione hanno permesso di fissare tra 250 e 300 metri quadrati di lastre in pietra la settimana, nonostante gli spazi limitati del cantiere. La forma e l'altezza dell'edificio, oltre 60 metri, hanno richiesto una perizia tecnica sul carico del vento, considerando nella progettazione strutturale una depressione del vento di 2.400 N/m2 e una pressione del vento di 1.300 N/m2. La pietra utilizzata per la facciata si è rivelata molto dura ma altrettanto porosa, con inclusioni argillose. Mantenendo i livelli di sicurezza richiesti, le 1.500 lastre di riempimento (40 mm) e le 4.500 lastre del parapetto (75 mm) sono state fissate alla sottostruttura. L'esposizione al sole comporta fluttuazioni della temperatura sulla superficie della facciata sino a 50°C, generando carichi a compressione nell'estradosso delle lastre. In questo gli ancoranti utilizzati permettono le tensioni derivanti dalla deformazione termica.
Sul prodotto
La forma, la consistenza, le dimensioni e il peso della facciata in calcare di Kirchheim si sono rivelate una sfida per
- Campo di Intervento: INVOLUCRO ESTERNO
- Campo di Intervento: INVOLUCRO ESTERNO

