Referenze

Nuova viabilità; - Corso Mortara a Torino

Un progetto di riduzione del traffico di superficie, realizzato attraverso la costruzione di una nuova galleria stradale di circa 500 ml formata da due carreggiate di larghezza 11 m, fino a raggiungere i 18 m in corrispondenza degli accessi intermedi.
Descrizione dell’intervento
La realizzazione della Nuova Viabilità di Corso Mortara a Torino rientra nel progetto - già in essere da parecchi anni nelle grandi città - di ridurre il traffico di superficie. L’opera consiste nella costruzione di una nuova galleria stradale di circa 500 ml formata da due carreggiate di larghezza 11 m, fino a raggiungere i 18 m in corrispondenza degli accessi intermedi.
In questa particolare opera gli elementi FORAP e le travi PAV si sono rilevate la soluzione ottimale sia per la velocità di esecuzione della posa sia per la per la possibilità di ottenere elementi a sezione trapezia che ben si adattano a piante con andamento curvilineo.
Dal punto tecnico le strutture verticali sono realizzate con muri in c.a. gettati in opera/prefabbricati, mentre l’impalcato di copertura è costituito da elementi FORAP 60 e travi PAV 90/120 con getto di completamento in opera di 20÷30 cm dimensionati per un ricoprimento di terreno fino a 2 m e carichi stradali di 1a categoria, con classe di resistenza al fuoco REI 120. Gli elementi prefabbricati, una volta posati a secco, vengono riempiti alle testate con calcestruzzo gettato in opera previa disposizione di armatura inferiore e superiore per creare un solido collegamento e per il trasferimento delle azioni tra l’impalcato e le strutture sottostanti.
I grandi elementi scatolari e travi a doppio T prodotti in Italia con vibrofinitrice dalla fine degli anni ’80 con spessori di 60cm fino a raggiungere oggi i 100 cm, hanno raggiunto un grande impiego nel terziario e nella viabilità non solo nel nostro paese, ma anche in altri paesi europei come Spagna, PortogaIlo e Malta.
Questi grandi elementi costituiscono l’evoluzione tecnologica del solaio alveolare prodotto con metodo slipform e consentono di inserire armatura a taglio nelle nervature e in testata, con grandi superfici di contatto tra il calcestruzzo prefabbricato e quello gettato in opera senza necessità di connettori metallici.
Una delle innovazioni più importanti in questi elementi precompressi è la possibilità di incorporare armature continue e/o locali taglio resistenti nelle nervature verticali, che hanno uno spessore di circa 70-120 mm, e reti elettrosaldate nella soletta inferiore, dello spessore da 50 a 80 mm. Gli elementi scatolari FORAP permettono la predisposizione di una maggiore armatura di precompressione senza che questa generi problemi di “spalling”, data l’armatura taglio resistente (normalmente costituita da una rete elettrosaldata) che assorbe le tensioni di trazione proprie dello sviluppo della precompressione.
E’ possibile con questa tipologia l’applicazione con collegamento diretto con travi in opera anche in spessore di solaio, senza necessità di dente d’appoggio, o l’impiego per sovraccarichi tipici degli impalcati stradali, data l’armatura minima a taglio sempre presente nelle nervature verticali.
In tutti gli elementi l’armatura principale è costituita da trefoli pretesi posizionati fino a 5 livelli diversi, tra la soletta inferiore e la parte più alta della sezione.
Le travi a doppio T PAV sono specificamente state sviluppate per la realizzazione di impalcati soggetti a carichi stradali e ben si adattano a piante con andamento curvilineo come spesso accade nelle gallerie artificiali grazie alla possibilità di ottenere elementi a pianta trapezia.
  • progettista: Ing. Peretti
  • progettista: Ing. Peretti
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