Referenze
Rotatoria - Anfo Boario (BS)
L’intervento viabilistico ha richiesto l’arretramento della scarpata a monte per creare uno spazio utile a realizzare la nuova rotatoria, con la conseguente progettazione di un muro di controripa in terra rinforzata dell’altezza di oltre 20 m.
Descrizione dell’intervento
L’intervento viabilistico ha richiesto l’arretramento della scarpata a monte con la conseguente realizzazione di un muro di controripa in terra rinforzata dell’altezza di oltre 20 m. L’opera è stata realizzata utilizzando il Pavirock TPV, geogriglia prodotta da Viganò Pavitex di Curno (BG) e utilizzata come rinforzo del terreno, in diverse tipologie di resistenza. In generale la geogriglia Pavirock TPV è utilizzata come elemento di rinforzo del terreno, per realizzare manufatti in rilevato con pendenze molto elevate, di altezza notevole e di basso impatto ambientale. In questo modo è possibile eseguire opere di sostegno di strade, ferrovie, piazzali, giardini oppure bonifiche di frane, argini fluviali e barriere antirumore.
Tali opere vengono dimensionate in funzione della geometria del progetto, delle caratteristiche dei terreni e di alcuni altri parametri di progetto. Tramite il dimensionamento è possibile determinare la resistenza a trazione della geogriglia e la sua lunghezza di ancoraggio.
Tornando al progetto specifico del comune di Anfo, il Dipartimento dei Lavori Pubblici della Provincia di Brescia ha avuto la necessità di creare spazio utile a realizzare la nuova rotatoria e ha chiesto al Geol. Federico Mori, tramite l’Impresa appaltatrice, di compiere un’analisi di stabilità del sito, che il Professionista ha svolto attraverso uno studio geologico-tecnico effettuato in collaborazione con l’Ufficio Tecnico della Viganò Pavitex. Al termine dello studio si è deciso di intervenire con l’arretramento della scarpata a monte e la relativa progettazione di un muro di 20,20 m composto da tre bancate. La prima e la seconda alte 7,20 m e la terza alta 6 m, tutte con un’in-clinazione di 72°e realizzate con strati in misto granulare di spessore da 60 cm alla base dei quali è stata inserita la geogriglia di rinforzo necessaria alla stabilità. L’indagine geotecnica, svolta attraverso un rilievo geologico integrato con scavi geognostici e prove penetrometriche dinamiche, ha permesso di attribuire ai terreni presenti in loco un angolo di attrito paria 34°, coesione a lungo termine nulla e peso volume di 20,0 kN/m3. E’ stato considerato un coefficiente di accelerazione sismica orizzontale di Kh = 0,04, in accordo con quanto indicato nel Decreto Ministeriale del 16.01.1996 per le zone di terza categoria sismica e un parametro della pressione interstiziale pari a zero in accordo con la scelta di realizzare a tergo dell’opera idoneo drenaggio.
Motivazione della scelta
L’elevata resistenza di Pavirock TPV, unita alla flessibilità del sistema di costruzione, ha permesso di eseguire un’opera stabile, durevole e molto resistente alle azioni sismiche. Le opere in terra rinforzata possono quindi sviluppare le geometrie più idonee al cantiere, con un risultato estetico sempre gradevole e ben inserito nella natura circostante.
La scelta della geogriglia è stata supportata da considerazioni tecniche relative alla qualità del prodotto: essa infatti è caratterizzata da elevate resistenze a trazione, da bassi allungamenti a rottura e da un elevato modulo elastico che consente al prodotto di offrire buoni contributi di resistenza già alle basse deformazioni. Si apprezzano, inoltre, i valori particolarmente bassi dei coefficienti di riduzione al creep, al danneggiamento meccanico e al danneggiamento ambientale (chimico e biologico) che è sempre necessario tenere in considerazione nel progetto di un’opera in terra rinforzata. Anche gli aspetti fisici della geogriglia sono importanti: la grande larghezza dei rotoli ha permesso una posa in opera particolarmente veloce e con sfridi contenuti.
La flessibilità del foglio ha reso più facile l’applicazione anche in corrispondenza dei risvolti; l’apertura della maglia ha consentito un ottimo incastro delle particelle di terreno con la tipica azione cerchiante che solo una geogriglia può dare.
L’intervento viabilistico ha richiesto l’arretramento della scarpata a monte con la conseguente realizzazione di un muro di controripa in terra rinforzata dell’altezza di oltre 20 m. L’opera è stata realizzata utilizzando il Pavirock TPV, geogriglia prodotta da Viganò Pavitex di Curno (BG) e utilizzata come rinforzo del terreno, in diverse tipologie di resistenza. In generale la geogriglia Pavirock TPV è utilizzata come elemento di rinforzo del terreno, per realizzare manufatti in rilevato con pendenze molto elevate, di altezza notevole e di basso impatto ambientale. In questo modo è possibile eseguire opere di sostegno di strade, ferrovie, piazzali, giardini oppure bonifiche di frane, argini fluviali e barriere antirumore.
Tali opere vengono dimensionate in funzione della geometria del progetto, delle caratteristiche dei terreni e di alcuni altri parametri di progetto. Tramite il dimensionamento è possibile determinare la resistenza a trazione della geogriglia e la sua lunghezza di ancoraggio.
Tornando al progetto specifico del comune di Anfo, il Dipartimento dei Lavori Pubblici della Provincia di Brescia ha avuto la necessità di creare spazio utile a realizzare la nuova rotatoria e ha chiesto al Geol. Federico Mori, tramite l’Impresa appaltatrice, di compiere un’analisi di stabilità del sito, che il Professionista ha svolto attraverso uno studio geologico-tecnico effettuato in collaborazione con l’Ufficio Tecnico della Viganò Pavitex. Al termine dello studio si è deciso di intervenire con l’arretramento della scarpata a monte e la relativa progettazione di un muro di 20,20 m composto da tre bancate. La prima e la seconda alte 7,20 m e la terza alta 6 m, tutte con un’in-clinazione di 72°e realizzate con strati in misto granulare di spessore da 60 cm alla base dei quali è stata inserita la geogriglia di rinforzo necessaria alla stabilità. L’indagine geotecnica, svolta attraverso un rilievo geologico integrato con scavi geognostici e prove penetrometriche dinamiche, ha permesso di attribuire ai terreni presenti in loco un angolo di attrito paria 34°, coesione a lungo termine nulla e peso volume di 20,0 kN/m3. E’ stato considerato un coefficiente di accelerazione sismica orizzontale di Kh = 0,04, in accordo con quanto indicato nel Decreto Ministeriale del 16.01.1996 per le zone di terza categoria sismica e un parametro della pressione interstiziale pari a zero in accordo con la scelta di realizzare a tergo dell’opera idoneo drenaggio.
Motivazione della scelta
L’elevata resistenza di Pavirock TPV, unita alla flessibilità del sistema di costruzione, ha permesso di eseguire un’opera stabile, durevole e molto resistente alle azioni sismiche. Le opere in terra rinforzata possono quindi sviluppare le geometrie più idonee al cantiere, con un risultato estetico sempre gradevole e ben inserito nella natura circostante.
La scelta della geogriglia è stata supportata da considerazioni tecniche relative alla qualità del prodotto: essa infatti è caratterizzata da elevate resistenze a trazione, da bassi allungamenti a rottura e da un elevato modulo elastico che consente al prodotto di offrire buoni contributi di resistenza già alle basse deformazioni. Si apprezzano, inoltre, i valori particolarmente bassi dei coefficienti di riduzione al creep, al danneggiamento meccanico e al danneggiamento ambientale (chimico e biologico) che è sempre necessario tenere in considerazione nel progetto di un’opera in terra rinforzata. Anche gli aspetti fisici della geogriglia sono importanti: la grande larghezza dei rotoli ha permesso una posa in opera particolarmente veloce e con sfridi contenuti.
La flessibilità del foglio ha reso più facile l’applicazione anche in corrispondenza dei risvolti; l’apertura della maglia ha consentito un ottimo incastro delle particelle di terreno con la tipica azione cerchiante che solo una geogriglia può dare.

