Referenze

Sistemazione idrica superficiale - S. P. n.° 569 Vignola

Il rivestimento dei sistemi di canalizzazioni superficiali sono stati realizzati una geostuoia che ha garantito un’ottima mitigazione ambientale essendo perfettamente flessibile e rinverdibile.
Descrizione dell’intervento
L’intervento in oggetto ha previsto la realizzazione della variante alla S.P. n. 569 di Vignola in corrispondenza dell’abitato di Vignola (provincia di Modena).
Il tracciato inizia in corrispondenza dell’intersezione della S.P. n. 569 con la strada comunale S. Liberata e si ricongiunge al tracciato storico della S.P. n. 569 in prossimità dell’abitato di Bazzano (provincia di Bologna), per uno sviluppo dell’asse principale di 6546 m. Oltre ai due svincoli di inizio e fine variante ne è stato previsto un terzo in corrispondenza dell’intersezione con la S.S. n. 623 Vignolese.
L’asse principale comprende il passaggio sul fiume Panaro mediante un ponte di 439.40 m di lunghezza.
La sezione tipo della strada prevede una larghezza pavimentata di 10.50 m che corrisponde alla categoria C1 (strade extraurbane secondarie) secondo quanto indicato nel D.M. 05.11.2001 “Norme funzionali e geometriche per la costruzione delle strade”.
Il progetto ha posto particolare attenzione alla rete idrica superficiale di rilevante importanza in una zona a vocazione agricola. La continuità della rete è garantita da una serie di tombini di attraversamento dell’asse stradale e, in corrispondenza del canale Rio Secco dove si avrebbe una interferenza più estesa del percorso del canale con la strada di progetto, è prevista una deviazione con risistemazione dell’alveo che garantisce un regolare deflusso delle acque.
Inoltre dalla sezione 36 alla sezione 116 dell’asse principale, ovvero lungo tutto il tratto di quest’ultimo che si trova in trincea per una lunghezza di circa 2 km, è stato realizzato un fosso di presidio della trincea stessa. Il fosso, al fine di contenere il più possibile l’impatto generale dell’opera sull’ambiente circostante è stato rivestito con un particolare geocomposito antierosivo impermeabile studiato appositamente per questa particolare applicazione.
La variante in oggetto fa parte delle opere che la Provincia ha acquisito dall’Anas allo scopo di accelerarne i tempi di realizzazione.

Motivazione della scelta
Il rivestimento del fosso è stato realizzato con Italgrimp G14 MR, una geostuoia costituita da monofilamenti di polipropilene estrusi, termosaldati tra loro nei punti di contatto, con struttura a doppia cuspide e indice alveolare maggiore del 90% accoppiata a membrana impermeabile in poliolefina. La membrana è particolarmente adatta a rivestire sistemi di canalizzazioni superficiali garantendo una ottima mitigazione ambientale essendo perfettamente flessibile e rinverdibile.
I rotoli, facilmente manovrabili, sono stati svolti lungo l’asse del canale con la sola accortezza di fissare, tramite idonea picchettatura, i lembi superiori del geocomposito nella parte sommitale del canale medesimo.
In conclusione, l’adozione di un composito antierosivo impermeabile ha permesso di ottenere una ottima funzionalità idrica supportata ad un perfetto inserimento ambientale il tutto completato anche dall’adozione di bioreti naturali in juta per la protezione antierosiva delle scarpate.
  • progettista: Studio Piacentini Ingegneri di Casalecchio di Reno (BO)
  • progettista: Studio Piacentini Ingegneri di Casalecchio di Reno (BO)
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