Referenze

Villaggio della Gioia - Villafranca di Forli' (Fc)

Il progetto, a bassa densità edilizia, si inserisce perfettamente nel contesto ambientale, grazie soprattutto all’utilizzo di elementi appartenenti all’architettura rurale locale, e si sviluppa su un’area pianeggiante di quasi 14 mila metri quadrati a Villafranca di Forlì.
Il complesso abitativo in oggetto, sorge per iniziativa dell’Associazione Papa Giovanni XXIII, è destinato all’accoglienza di persone e famiglie con problemi relazionali, economici, abitativi, e si basa sui principi di condivisione diretta di vita con persone svantaggiate.
L’intervento ha previsto due tipologie abitative fondamentali: unifamiliare per le Case Famiglia, a schiera per mini alloggi destinati alle accoglienza temporanee. Complessivamente sono state realizzate quattro Case Famiglia, ognuna con capacità ricettiva di dodici persone, e due blocchi di case a schiera con un totale di tredici alloggi per accoglienze temporanee. Completano l’opera un piccolo edificio per il culto a uso privato e uno spazio per gli uffici dell’amministrazione del “Villaggio”.
Le Case Famiglia sono state realizzate con tipologie costruttive tradizionali (strutture in cemento armato, tamponamenti in laterizi alleggeriti), e i materiali utilizzati per le finiture hanno garantito la piena salubrità degli ambienti e la traspirabilità delle strutture orizzontali e verticali.
Le società e i gruppi aderenti al Consorzio Alveolater® hanno fornito i laterizi necessari per la costruzione delle prime tre palazzine e i laterizi per le successive realizzazioni.
Nella prima palazzina i tamponamenti sono stati realizzati con i nuovi blocchi Alveolater® a Setti Sottili BSS 55 (35x25x19 cm) prodotti da Laterizi Alan Metauro di Secchiano Marecchia (Pu). Le tramezzature interne sono state invece realizzate in forati tradizionali di 8x25x25 cm del Gruppo Vela di Bologna mentre i solai a travetti tralicciati, spessore 20+4 cm, sono stati forniti da Ripabianca. Nella seconda palazzina è stato realizzato un tamponamento in blocchi di 35x25x19 cm a incastro del Gruppo Stabila di Isola Vicentina (Vi) e divisori interni prodotti dalla Nencini Laterizi di Cecina (Li). Infine nella terza palazzina è stato previsto un tamponamento in blocchi a fori orizzontali di 35x25x25 cm e tramezzature interne del Gruppo Fantini di Lucera (Fg) e della Siai di Petacciato Scalo (Cb). Gli edifici a schiera sono stati realizzati in muratura portante, sia tradizionale che armata. Una particolarità di questo progetto consiste nella varietà delle soluzioni adottate che ha permesso di verificarne anche le convenienze economiche e di monitorarne le prestazioni.
La composizione architettonica della parte residenziale ha definito uno schema planimetrico di tipo “chiuso”, con circolazione carrabile esterna ed ampi spazi pedonali, al centro, destinati alla vita comunitaria all’aperto e al gioco dei bambini. Gli spazi interni ed esterni agli edifici sono stati concepiti per garantire agli ospiti il massimo di fruibilità e riservatezza, e sono particolarmente rivolti al mantenimento e allo sviluppo dei livelli di autonomia individuale dei singoli e dei nuclei familiari. Nonostante l’esistenza di ampi spazi comuni all’aperto, ogni alloggio è infatti dotato di una pertinenza privata esterna.
Il progetto delle quattro case si differenzia esclusivamente per l’ubicazione degli ambienti per il riposo, in due case sviluppati maggiormente al piano terreno, in modo da consentire una maggiore fruibilità da parte di persone con difficoltà motorie. Per garantire un migliore comfort abitativo, in tutte le case le zone giorno sono orientate a Sud–Ovest, ombreggiate da un portico, mentre i locali di servizio (cucina, dispense, lavanderia, garage, collegamenti verticali) sono disposti a Nord.
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