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Conferenza “Città nel Futuro 2030-2050”

Piano Casa, rigenerazione urbana, infrastrutture energetiche e idriche e futuro degli investimenti pubblici sono stati al centro della Conferenza “Città nel Futuro 2030-2050”, promossa da ANCE e svoltasi dal 30 settembre al 2 ottobre tra la Camera dei deputati e il Maxxi.
Nella giornata conclusiva, il presidente Ance Antonio Ciucci ha chiesto di utilizzare le risorse disponibili per un grande piano sulle infrastrutture energetiche e idriche, sottolineando la necessità di garantire continuità agli investimenti dopo il Pnrr. Tra le priorità indicate figurano l’efficientamento energetico degli edifici, l’ammodernamento delle reti e l’adattamento ai cambiamenti climatici. Secondo Ance, la flessibilità europea 2026-2028 potrebbe consentire di destinare circa 14 miliardi di euro a questi interventi. Al centro del confronto anche il Piano Casa, la rigenerazione urbana e il disagio abitativo. Il vicepresidente del Consiglio Antonio Tajani ha indicato come priorità la ristrutturazione e riqualificazione degli edifici esistenti, anche dal punto di vista energetico, oltre alla realizzazione di nuovi alloggi per sostenere le famiglie nella cosiddetta “zona grigia” del disagio abitativo. Sul fronte delle infrastrutture, Ance ha evidenziato la necessità di intervenire sulle reti idriche, dove viene disperso circa il 42% dell’acqua, e sul sistema energetico, caratterizzato da costi superiori rispetto ai principali Paesi europei. L’Associazione propone una maggiore programmazione pluriennale e una cabina di regia a Palazzo Chigi per accelerare gli investimenti. Particolare attenzione è stata dedicata al dopo Pnrr: l’obiettivo è mantenere un livello significativo di investimenti e non disperdere il metodo introdotto dal Piano, basato su obiettivi, programmazione, monitoraggio e tempi certi, favorendo anche il partenariato pubblico-privato. Durante la Conferenza è stato inoltre presentato il documento Ance sulla casa, che propone fondi pluriennali per l’edilizia pubblica e sociale, il riuso degli edifici dismessi e incentivi stabili per la riqualificazione. Tra le proposte figura anche una “Zes Casa”, con misure fiscali a favore di investitori e famiglie. Infine, Ance ha ribadito che la riqualificazione energetica deve essere accompagnata da sicurezza sismica, gestione dell’acqua e adattamento climatico, superando interventi occasionali e puntando su una programmazione stabile.
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