GBC Italia
il 2026 della verificabilità
Il 2026 è un anno cruciale per l’edilizia sostenibile, con l’entrata in vigore dei nuovi Criteri Ambientali Minimi (CAM) e l’avanzamento della direttiva Epbd IV. GBC si muove su più fronti, dalle certificazioni alla formazione fino all’attività di advocacy, integrando azioni trasversali per rendere la transizione credibile, praticabile e misurabile.
GBC seguirà da vicino l’evoluzione normativa, raccogliendo evidenze, esperienze e bisogni della community, con il coinvolgimento dei soci in quattro gruppi di lavoro su qualità ambientale interna, industrializzazione delle costruzioni, sostenibilità dei data center e finanza sostenibile. I risultati di questi tavoli saranno trasformati in documenti tecnici e materiali di indirizzo per il mercato.Eventi come il Green Building Forum Italia, in programma a fine ottobre, offriranno momenti di confronto tra innovatori e operatori, mentre la formazione resta un asse centrale: la nuova Academy offrirà percorsi differenziati per i vari profili professionali e porterà al conseguimento della certificazione “esperto GBC” in edilizia sostenibile, valorizzando competenze riconoscibili e spendibili nei processi progettuali e gestionali.
Il filo conduttore resta la misurabilità delle prestazioni e l’affidabilità del mercato: nel 2026 sarà formalizzato il servizio GBC per la verifica e certificazione del reporting della tassonomia verde, in parallelo all’evoluzione del sistema di certificazione degli edifici e allo sviluppo di strumenti complementari, rispondendo alle esigenze del mercato e alle novità normative. La community sarà chiamata a un ruolo attivo, contribuendo con idee, casi e bisogni reali per orientare formazione, strumenti e dialogo istituzionale.
- Enti e associazioni: GREEN BUILDING COUNCIL ITALIA

